Riscaldamento : Contabilizzazione del calore , domande e risposte pratiche

Riscaldamento : Contabilizzazione del calore , domande e risposte pratiche

 

1 ) – Per la deroga occorre la relazione di un tecnico abilitato

       Per la mancata adozione della Norma UNI 10200 in un edificio d’epoca basta che a decidere sia l’amministratore
       o serve il parere di un tecnico ?

L’art. 9 comma 5 lettera del DL 1202/14 (modificato dal DL 141/16) prevede che non vi sia obbligo di adottare

le Tabelle UNI 10200 " nel caso la norma non sia applicabile o laddove siano comprovate, tramite apposita relazione 

tecnica asseverata,differenze di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio

 o l’edificio polifunzionale superiori al 50%”. 

Quindi l’Assemblea del Condominio non ha alcun potere di decisione e deve limitarsi a dare l’incarico ad un tecnico abilitato.

Il DL 102/14 prevede sanzioni per il condominio che non si adegua alla norma UNI 10200 senza la relazione di un tecnico.

 

2 ) – Per la sostituzione della caldaia si utilizza la tabella di proprietà

          Cosa prevede la norma UNI 10200 per le spese di manutenzione straordinaria,come la sostituzione della caldaia
          della centrale termica ?

Al contrario delle spese ordinarie inerenti il consumo, quelle straordinarie vanno divise tra i proprietari secondo

i millesimi di possesso, sempre che il regolamento di Condominio non preveda diversamente.

 

3 ) – Seconde case : spese di lettura anche senza consumo.

       Nella casa al mare durante l’inverno spengo le termovalvole dei termosifoni; anche senza consumi devo comunque
      partecipare alle spese di lettura ?

Le spese di lettura dei ripartitori o sottocontatori sono connesse al consumo e vanno pagate a prescindere dall’utilizzo

dell’appartamento e dal consumo effettivo.

Infatti l’art. 9 comma 5 lettera d, DL 102/14 dispone “…. per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di

calore per il riscaldamento, l’importo complessivo è suddiviso tra gli utenti finali ,in base alla norma tecnica 10200 e

successive modifiche ed aggiornamenti” (tabella millesimi elaborata da un tecnico abilitato  per la suddivisione delle

spese di manutenzione ordinaria, tra cui rientra anche la lettura dei consumi).

 

4 ) – Ripartitori individuali per l’impianto di Riscaldamento a colonne montanti

       . In un edificio con impianto di riscaldamento a colonne montanti (distribuzione verticale) non è possibile installare
         un sottocontatore per  ciascuna unità immobiliare cosa bisogna fare per evitare le sanzioni ?

        Insieme alle valvole termostatiche devono essere installati i ripartitori di calore sui singoli radiatori.

 

5 ) – Esenzione dall’obbligo della Contabilizzazione se non è applicabile

        o non è conveniente.

         Quali sono i casi in cui un edificio è esentato dall’obbligo di installare i sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione ?

Il condominio può evitare l’obbligo di installare un sistema di contabilizzazione del calore , purchè sussista un’incompatibilità

tecnica o qualora l’intervento non comporti una convenienza economica .

Tale impossibilità deve essere asseverata dalla relazione di un tecnico abilitato.

 

6 ) – Quote Fisse e Variabili delle spese di Riscaldamento

       Nel mio Condominio la suddivisione delle spese di Riscaldamento è eseguita per il 30% in base a quello involontario
      e per il 70% in base a quello volontario.  Sarebbe possibile in Assemblea modificare le percentuali della quota fissa e variabile ?

     Queste percentuali non sono modificabili dall’Assemblea.

     Sia la percentuale massima del 30% per la quota fissa (consumo involontario) che quella minima del 70% per la quota variabile

   (consumo volontario) sono stabilite dal DL 141/16 che ha modificato il DL 102/14 , nel caso in cui  risulti impossibile applicare i criteri

    previsti dalla UNI 10200.   

    

7 ) – Tabelle elaborate con i criteri UNI 10200 modificabili solo dopo

        “interventi pesanti”

           Un condomino ha sostituito i vecchi infissi in legno con dei nuovi serramenti in alluminio a taglio termico con triplo vetro
           molto performanti ed ha chiesto quindi la revisione della tabella UNI 10200 elaborata per la suddivisione delle spese
            di riscaldamento. Ne ha diritto ?

Il calcolo del fabbisogno è quello effettuato al momento della diagnosi energetica in funzione dello stato dell’edificio.

La revisione della tabella dei millesimi di riscaldamento è plausibile ed ammessa solo nel caso in cui nel condominio siano eseguiti

lavori che incidono sulle prestazioni energetiche dell’edificio ( tipo: un cappotto esterno , sostituzione della caldaia,coibentazione

del piano pilotis e/o del piano di copertura o del tetto , ecc.) e non è possibile richiederla ogni volta che si eseguono interventi

all’interno della singola unità immobiliare.

 

03.10.2018

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